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Resilient, di Marco Gualazzini. Presentazione libro e incontro con l’autore

il 06 Febbraio 2019 - Segnalato da WSP Photography
|

info:
via costanzo cloro 58
ore 19:00

Resilient, di Marco Gualazzini. Presentazione libro e incontro con l’autore Associazione Culturale WSP Photography e Contrasto

presentano

Resilient

di Marco Gualazzini

Presentazione del libro e incontro con l’autore
Interviene Tiziana Faraoni
Mercoledì 6 febbraio 2019 ore 19:00

Guardate. Le fotografie non si commentano, si assorbono,
sempre, perché parlano un discorso scottante di rabbia e di amore.
Domenico Quirico
Mercoledì 6 febbraio 2019 alle ore 19:00 presso la sede del WSP photography, in via Costanzo Cloro 58, sarà presentato il libro Resilient di Marco Gualazzini. Sarà presente l’autore e Tiziana Faraoni, photoeditor del settimanale L’Espresso.
Contrasto pubblica Resilient, il primo libro di Marco Gualazzini, fotografo che collabora con le più importanti riviste nazionali e internazionali, il cui lavoro è rappresentato dall’Agenzia Contrasto. Resilient presenta i suoi reportage realizzati in Africa dal 2009 al 2018. Arricchiscono il volume i testi di Domenico Quirico e Gianluigi Colin.

La resilienza è la capacità di un sistema di adattarsi al cambiamento. Marco Gualazzini cerca di raccontare proprio questa capacità dell’Africa, puntando il suo obiettivo alla ricerca di storie da raccontare con le immagini.

Questa sua ricerca è iniziata indagando il rapporto tra religione, stregoneria e malattia mentale nell’Est del Congo, dove quando realizzò il servizio esisteva un solo ospedale psichiatrico e chi soffre di malattie mentali viene tuttora considerato un indemoniato. Si è poi occupato dello sfruttamento minerario che coinvolge sempre il Congo, della guerra in Mali, dello stupro come arma di guerra (ogni anno in Congo vengono stuprate 15.000 donne), delle infiltrazioni islamiste nell’Africa subsahariana e delle politiche di accoglienza dei profughi messe in atto dal poverissimo Uganda. Gualazzini ha poi raccontato le condizioni del Sudan del Sud, della Somalia, probabilmente uno dei paesi più inaccessibili, dove gli stranieri (e i governativi) sono bersaglio di Shabaab. L’ultimo lavoro è del 2018, e testimonia la grave crisi umanitaria in corso lungo il bacino del lago Ciad dovuta alla riduzione del lago, dovuta alla desertificazione come conseguenza del cambiamento climatico.

Come sottolinea Gianluigi Colin nel suo testo che chiude il volume, “sono storie di donne violentate in Congo, di bambine somale in un perenne viaggio per scappare dalla fame, di ragazze nei campi profughi in Ciad, ma sono anche racconti sui crudeli miliziani a nord del Mali, i membri del Ganda Koy, ovvero i “Figli della terra” (hanno fatto migliaia di morti tra i Tuareg), con i mitra in mano mentre indossano una maglietta di una squadra di calcio come simbolo di paradossale rispettabilità. Oppure, ecco le storie del disperato cammino della gente dei Monti Nuba, nel tentativo di sfuggire ai bombardamenti e ai massacri del governo del Sudan.”

Pagina dopo pagina, le immagini percorrono e testimoniano “quasi un giro intero del Continente”, accompagnate da lunghe didascalie che sono dei veri e propri racconti paralleli, per un’immediata contestualizzazione delle situazioni e degli eventi immortalati dalla macchina fotografica di Marco Gualazzini.

BIOGRAFIA
Nato a Parma nel 1976, Marco Gualazzini ha iniziato la sua carriera come fotografo nel 2004, con il quotidiano locale della sua città, La Gazzetta di Parma. I suoi lavori più recenti comprendono reportage sulla microfinanza in India, sulla libertà d’espressione in Myanmar, sulla discriminazione delle minoranze in Pakistan; negli ultimi anni ha coperto prevalentemente crisi umanitarie e conflitti in Africa. Ha ideato e ha partecipato alla realizzazione di un documentario per la RAI sul sistema delle caste in India, premiato per la "miglior fotografia" al Al- Jazeera International Documentary Film Festival, e ha diretto un documentario sul tema dello stupro come arma di guerra in Congo, e uno sul modello di accoglienza per i rifugiati in Uganda. I suoi lavori sono stati pubblicati con amplio spazio, su riviste nazionali e internazionali, tra cui CNN, M (Le Monde), Der Spiegel, The Sunday Times Magazine, Paris Match, The New York Times, Al- Jazeera, Geo, Time Magazine (Lightbox), Courrier International, Internazionale e L’Espresso tra gli altri. Resilient (Contrasto) è il suo primo libro.


Ricordiamo che WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all'ACSI pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci. La tessera ha un costo di 3 euro.
Ufficio Stampa WSP Photography

www.collettivowsp.org - ufficiostampa@collettivowsp.org – tel: 328.1795463

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