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The Shape of Self Presentazione libro di Alessio Maximilian Schroder

il 27 Giugno 2019 - Segnalato da WSP Photography
|

info:
via Costanzo Cloro 58
00145 ROMA (Metro B San Paolo)
cell. 328 1795463
e-mail info@collettivowsp.org

The Shape of Self Presentazione libro di Alessio Maximilian Schroder Il 15 aprile del 2014, in una sentenza storica, la Corte Suprema indiana ha riconosciuto lo stato di "Terzo genere" per i transgender e gli hijra, chiedendo al governo centrale di trattare il Terzo genere come una categoria socialmente ed economicamente povera che necessita di supporto nell’educazione e nel lavoro.
Circa quattro anni dopo, il 6 settembre 2018, la Corte Suprema indiana ha dichiarato che l'uso della Sezione 377 contro il sesso omosessuale consensuale tra adulti era da ritenersi incostituzionale, "irrazionale, indifendibile e manifestamente arbitrario".

Alessio Maximilian Schroder si trasferisce a Calcutta nel periodo che va tra queste due importanti date e inizia a fare ricerche sulla comunità trans nella città, nei suoi sobborghi e in altre città del Bengala Occidentale, dal momento che molti movimenti e leader trans provengono da o sono collegati a questo stato indiano. Infatti, nel marzo del 2015 è stato istituito il Trans Development Board, una commissione creata sotto la guida del Ministro per lo Sviluppo delle Donne e dei Bambini allo scopo di funzionare come ente atto a coordinare la politica a favore dello sviluppo della popolazione transgender nel Bengala Occidentale. Nonostante la legge del 2014 e l’istituzione del Comitato, pochi sono stati i progressi effettivi, soprattutto nell’ambito dell’educazione e del lavoro, nonché provvedimenti per favorire la riassegnazione chirurgica del sesso. Questo ha portato alla creazione autonoma di varie organizzazioni e ONG a supporto della comunità per sopperire alle mancanze del Board.

Durante il suo periodo a Calcutta, avendo costruito stretti rapporti con i membri della comunità, l’autore ha potuto ascoltare le loro storie e visitare i luoghi da cui molte e molti di loro provengono. Tutto questo ha portato al progetto fotografico The Shape of Self (La forma del Sé). Questo progetto mira a rappresentare la combattuta ricerca d’identità (il Sé) delle persone trans, sottolineando l'individualità di ogni persona (la Forma), testimoniando allo stesso tempo lo sviluppo sociale che dal 2014 ha visto la comunità Trans, fornendo una panoramica della sua presenza nel Bengala Occidentale.

Attraverso 85 ritratti, The Shape of Self presenta individui appartenenti a differenti background sociali, caste e generazioni (l'età varia dai 16 ai 65 anni), e comprende varie "tipologie" di trans: transgender e transessuali (sia transwomen che transmen), ma anche hijra e cross-dresser. Questi ultimi sono stati
inclusi come precursori di un’identità trans limitata e nascosta nella rete delle restrizioni sociali indiane, mentre le hijra sono state incluse come rappresentanti storiche tradizionali dell’identità trans in tutto il subcontinente. I ritratti catturano le molteplici individualità della comunità trans: ci sono attivisti, artisti, ballerini, modelle, attrici, truccatori, impiegati in grandi compagnie, cuochi, prostitute, insegnanti e studenti.
Gli sguardi dei soggetti affermano chiaramente che nonostante le battaglie quotidiane che devono affrontare per l'accettazione e l'integrazione nella società indiana, essi non demordono e sostengono fermamente e con orgoglio la scelta di essere liberamente se stessi.

Alessio Maximilian Schroder nasce a Roma nel 1985.
Nel 2004 si trasferisce in Austria dove studia filosofia e slavistica presso l’Università di Vienna,
e fotografia alla Fotoschule Wien. Nel 2009 si trasferisce a Belgrado (Serbia) dove lavora al progetto Blokovi
esplorando i modelli sociali e architettonici del distretto di Novi Beograd, il più ambizioso progetto di
urbanizzazione realizzato nell’ex Jugoslavia. Dopo aver conseguito il master in fotogiornalismo presso
l’stituto di fotografia e comunicazione integrata (ISFCI) a Roma nel 2010, Schroder intraprende uno studio
fotografico del distretto di Neve Sha’anan a Tel Aviv (Israele), concentrandosi su questioni sociali come
immigrazione, tossicodipendenza e prostituzione. Dopo l’esperienza di Corpustrip (2011) e dopo i primi
viaggi in India, realizza la serie fotografica Exposed (2011-2013): un progetto individuale sulla natura
liminale del corpo e dell’immagine, caratterizzato da una forte riflessione critica sul ruolo della fotografia
nell’ambiente mediatico contemporaneo. Rientrato nuovamente a Vienna inizia ad elaborare criticamente ilcontesto culturale della capitale austriaca. Questo porta alla serie Hana (2012), un ritratto intimo e personaledi una donna che vive ai margini della società viennese e Porne (2010-2013), una serie di ritratti di sex-worker che si pone lo scopo di mostrarne l’empowerment e l’agency e dove Il tema della sessualità funge da metafora delle relazioni sociali osservate a Vienna,
Nel 2014 si trasferisce a Calcutta (India) e sulla scia dell’approccio interpretativo di Porne avvia una ricerca
sulle comunità transgender e transessuali delle aree urbane del Bengala Occidentale.Durante questi anni inizia anche a collaborare con l’industria cinematografica. Nel 2014 lavora come fotografo di scena per Tollywood a Calcutta. Nel 2015 gli viene chiesto di girare a Tel Aviv il prologo del primo lungometraggio di Ram Nehari, Don’t Forget Me (presentato in numerosi festival e premiato con 5 premi al 35° Torino Film Festival), mentre nel 2016 lavora come fotografo di scena per il film Departure di Ludwig Wüst (presentato al 68° Film Festival di Berlino). Attualmente vive e lavora tra Calcutta, Roma e Vienna.

L’evento è gratuito.
Ricordiamo che WSP photography è un’associazione culturale affiliata ACSI. L’ingresso agli eventi è gratuito e riservato ai soci. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento (costo tessera annuale 3€).

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