• Partecipa anche tu segnalandoci un evento a basso costo
  • feed rss di romacheap.it
  • Aggiungi Romacheap alla tua home page di google

Dai il tuo parere!
Trovi che questa segnalazione sia interessante o utile? Che sia in linea con lo spirito di RomaCheap? Oppure pensi che sia un abuso o troppo poco "cheap"?
Cliccando sulle due icone qui in basso puoi dare il tuo giudizio su questa segnalazione e così aiutare anche gli altri utenti ad orientarsi sulle diverse offerte.

Non mi piaceMi piace

Il giudizio degli utenti!
Questa segnalazione piace a 0 persone e non piace a 0 persone

Quei soavi non so che

il 20 Maggio 2018 - Segnalato da Camera Musicale Romana
|

info:
Domenica 20 Maggio ore 19:00
Ingresso / Ticket € 15,00 - ridotto) € 8,00 ( riservato ai soci, aiminori di anni 18, agli over 65 e agli studenti universitari e di conservatorio purché muniti di libretto)
Convenzioni aperte con l'Associazione Info. Roma, La chiave del violino e l'Accademia Musicale Sherazade

Servizio gratuito di prenotazione ( vivamente consigliata)

CONVENTO S. XII APOSTOLI - SALA dell’IMMACOLATA
Via del Vaccaro, 9 - angolo p.za Ss. Apostoli Roma

info e prenotazioni:
cameramusicaleromana@gmail.com
www.cameramusicaleromana.it
Tel.: +39 333 45 71 245/ 3498256457

Quei soavi non so che “Non conosco un’occupazione migliore del mangiare, cioè del mangiare veramente. L'appetito è per lo stomaco quello che l'amore è per il cuore. Lo stomaco è il direttore che dirige la grande orchestra delle nostre passioni”. Così si esprimeva Rossini a proposito della sua passione maggiore, dopo quella per la musica: il cibo. Amante di prelibatezze che gli giungevano da mezza Europa (i formaggi di Gorgonzola, i vini di Bordeaux, i prosciutti di Siviglia o i tartufi di Ascoli), cuoco sopraffino, esperto enologo, amico del più famoso cuoco di Francia, Antonin Carême (a cui tributò l’epiteto di “genio”), Rossini nel 1829 si era congedato dalle scene liriche con il “Guglielmo Tell”, all’apice di una folgorante carriera, deciso a non scrivere più opere ma a rinchiudersi in un aristocratico silenzio, incapace di sintonizzarsi col nuovo gusto musicale che si andava diffondendo e dal quale si sentiva profondamente distante.
Dal suo esilio di Passy, il compositore osservava il mondo della musica del suo tempo, accogliendone i maggiori rappresentanti nel proprio salotto. Tuttavia, non si trattò di un silenzio assoluto: tra salaci ironie, curiose incursioni sacre, disincantati affetti, furono gli anni dei cosiddetti “Peccati di vecchiaia”, piccole gemme musicali destinate ad audizioni private, occasioni ghiotte per tutti i suoi illustri ospiti. Perfino nei titoli bizzarri (“musiche anodine”, “rièns”…) sono chiari gli intenti dissacranti, volti perfino a smitizzare, se possibile, la propria immensa fama.
A questi incontri parteciparono alcuni dei maggiori compositori del suo tempo: Auber, Meyerbeer, Liszt, il giovanissimo Saint-Saëns, che rimanevano puntualmente soggiogati dal fascino del “vecchio pappagallo” (come amava definirsi lui stesso).
Col programma che il concerto propone siamo idealmente trasportati in questo salotto illustre, nel quale intrecciarono, a quella del pesarese, le voci e l’arte di alcuni dei suoi amici e commensali.

RomaCheap su Facebook - Unisciti a noi
  • Voli low cost da Roma
  • Sconti e convenzioni
  • Mercatini vintage
  • home exchange e couch surfing
  • Film nelle sale
  • Piste ciclabili
  • Muri liberi e personali