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Re-opening con Piji

il 19 Settembre 2019 - Segnalato da Elegance Cafè jazz club
|

info:
Via Francesco Carletti n.5 , 0657284458 , 21:30 , € 15,00 a persona drink concerto

Re-opening con Piji Entusiasmante Re-opening per l’Elegance Cafè con Piji, cantautore elletroswing della nostra era,
con un singolo nuovo di zecca, che come sempre vanta grandi collaborazioni,
per questa nuova avventura con lui Stefano Di Battista e Massimo Boldi.
PIJI
in
MISANTHROPY VILLAGE
Piji canta l’inno degli asociali.
Un omaggio pop alle vacanze da soli, lontani dall’umanità deludente dei social network
“Un’umanità incattivita e volgare che ogni giorno ci troviamo davanti tra le pagine dei
nostri social network è ciò che spinge il protagonista di “Misanthropy Village” verso una
fuga eremitica, una meravigliosa vacanza solitaria per potersi disintossicare dal presente.
Il Misanthropy Village è un po’ l’anti-pezzo dell’estate, è un luogo reale e immaginario, un
posto dell’anima dove stare al riparo dalle brutture dei simili. Una specie di resistenza
passiva, non violenta ed ironica per combattere i tempi difficili che stiamo vivendo” (cosi si
racconta Piji).
Dal 9 agosto arriva in radio, in tutti gli store digitali e le piattaforme streaming,
“MISANTHROPY VILLAGE”, nuovo singolo del cantautore romano Piji. primo di un
progetto discografico appena nato dalla collaborazione con l’etichetta Ellepiartin ed il
Direttore Artistico Niccolò Petitto.
Il nuovo viaggio onirico e coloratissimo di Piji, eclettico cantautore romano, attivo da anni
nella scena pop-jazz italiana, è un sogno d’estate, una vacanza perfetta, un eden
terrestre lontano da Un Un brano fresco ed estivo, da ballare ma anche da ascoltare, in
cui il pop più allegro si mischia agli elementi sofisticati del jazz.
“Un inno dedicato a tutti coloro che un po’ scherzosamente si considerano “asociali” o più
in generale a tutti coloro che galleggiano con difficoltà nella società di oggi (“i social mi
fanno diventare asocial” afferma l’autore). Ma nel Misanthropy Village la misantropia non
è mai vista come odio, casomai come amore deluso nei confronti dell’umanità e
soprattutto come difesa ironica contro la decadenza del vivere. Un rifugio”.
Infinite le citazioni nascoste nel testo: da De Gregori (“La storia siamo noi: che guaio”) a
De André (“Faber dice dove la maggioranza sta, io dove la maggioranza mi sta”), a
Zeman, Cyrano de Bergerac, Maccio Capatonda, Patti Smith, Nanni Moretti (“Caro diario,
c’è una novità: a mio agio e d’accordo da sempre con la minoranza”), Zucchero Fornaciari
(“Hey fratello, siamo nella merda”), Francesco Nuti (“Madonna che silenzio c’è stasera”),
fino al Mago Merlino de “La spada nella roccia” e la sua mitica frase vacanziera “Honolulu
arrivo” interpretata per l’occasione dalla voce inconfondibile di Massimo
Boldi,(protagonista anche nel video) come special guest nel brano partecipa Stefano Di
Battista, con il suo proverbiale fraseggio jazz di sax soprano.
Phil Mer e Daniel Bestonzo hanno mischiato, per l’arrangiamento di Misanthropy Village,
strumenti analogici e digitali, elettronica e strumenti suonati, pop e jazz, in un equilibrio
perfetto che rende il brano particolarmente festoso senza essere frivolo.
Le frasi soliste del sax di Stefano Di Battista e della chitarra manouche di Egidio
Marchitelli (storico collaboratore e membro fisso nella band live di Piji) interagiscono con il
testo cantato e con i tantissimi giochi ritmici che fanno di questo brano un pezzo
dell’estate e l’anti-pezzo dell’estate contemporaneamete.
CREDITS
Prodotto e arrangiato da Phil Mer e Daniel Bestonzo Testo e musica: Piji
Piji – voce, chitarra ritmica
Egidio Marchitelli – chitarra manouche solista Daniel Bestonzo – programmazione e tastiere Phil Mer – programmazione e batteria SPECIAL GUESTS
Stefano Di Battista – sax soprano
Massimo Boldi nel ruolo di Mago Merlino
Registrato da Antonio Nappo presso Q recording studio di Milano Registrato da Max Rosati presso R’n’B recording studio di Civitavecchia
Mixato da Antonio Nappo presso Q recording studio di Milano Masterizzato da Piero Caramelli presso Energy Mastering di Milano Foto di copertina Tamara Casula
Etichetta e management: Ellepiartin
“La solitudine non è mica una follia, è indispensabile per star bene in compagnia” (Giorgio Gaber)
PIJI BIO
Cantautore romano, attivo da diversi anni nella scena italiana, Piji è stato 16 volte 1° classificato in rassegne dedicate ai cantautori e ha al suo attivo 4 partecipazioni alla Rassegna Premio Tenco di Sanremo: tra i vari riconoscimenti il Premio AFI 2013 per il miglior progetto discografico, Premio Lunezia Future stelle 2010, il Premio Bindi 2009 (premiato anche come Miglior Testo e Miglior Musica), il Festival Dallo Sciamano allo Showman 2010, il Premio Augusto Daolio 2007, Botteghe d’autore 2007, il Premio L’artista che non c’era 2007, e altri tanto da essere definito il “giovane cantautore più premiato d’Italia”.
Con il “Piji Project” e i vari progetti paralleli (come la Emmet Ray Manouche Orkestra) ha svolto in questi anni un incessante lavoro live che ha toccato le principali rassegne italiane (Umbria Jazz, Blue Note Milano, Roma Jazz Festival, Verona Jazz, Pescara Jazz, Villa Celimontana Jazz Festival,
Casa del Jazz, per citarne alcune).
I suoi singoli Welcome to Italy, C’è chi dice no (versione electro swing del classico rock di Vasco, apprezzata dallo stesso Komandante) e L’amore ai tempi dello swing (firmato con Enrico Ruggeri, con grandi ospiti nel videoclip tra cui Fiorello e Renzo Arbore) hanno conquistato la vetta della classifica jazz di iTunes.
Piji è stato tra gli ospiti ricorrenti e anche la piccola orchestra stabile dell’Edicola Fiore di Fiorello, ha cantato con Renzo Arbore nel programma Quelli dello Swing (Rai2) e ha tra le sue principali collaborazioni quelle con Simona Molinari, Michela Andreozzi (Piji è nel cast del suo film Nove lune e mezza), Tiziana Foschi e Max Paiella, ha duettato con Gianmaria Testa, Fausto Mesolella, Francesco Baccini, Sergio Caputo, Lorenzo Fragola, Dario Vergassola, Giorgio Tirabassi, Massimo Wertmuller, Ada Montellanico e ha scritto diversi brani per il cinema, come The Lamp of Aladdin, che fa parte della colonna sonora di Sei mai stata sulla luna di Paolo Genovese (2015).
Ha all’attivo tre libri, più di venti diverse trasmissioni radiofoniche da conduttore (condotte negli anni per Radio Città Futura e Rai International) e la partecipazione musicale in moltissimi spettacoli teatrali (tra gli altri A letto dopo Carosello, Cibami, Dunque, lei ha conosciuto Tenco?, Il punto G. Oltraggio a Giorgio Gaber, Delirio a tre, Voci nel deserto) ultimo dei il vincitore del premio “Camera di Commercio Riviere di Liguria”, ovvero Non si uccidono così anche i cavalli? prodotto dal Teatro Brancaccio per la regia di Giancarlo Fares con Giuseppe Zeno e con canzoni e musiche firmate da Piji.
Nel febbraio 2019, da Sanremo per “La vita in diretta”, Piji è stato in onda tutti i pomeriggi su Raiuno e ha suonato con la sua band diverse “metamorfosi” musicali dei brani storici del Festival.
Nell’autunno 2019 “Non si uccidono così anche i cavalli?” tornerà in tour da settembre a dicembre e sempre nell’autunno 2019, Piji sarà direttore artistico di “Roma per Gaber”, settimana dedicata a Giorgio Gaber nei vari spazi del gruppo Brancaccio.

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