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Non conosco nemmeno me stesso

dal 07 Novembre 2020 al 13 Novembre 2020 - Segnalato da Federica Fabrizi
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info:
TIPOLOGIA: Mostra personale fotografica
INAUGURAZIONE: giovedì 7 novembre 2020 ore 18.30
DATE: da sabato 7 novembre a venerdì 13 novembre 2020
LUOGO: ART G.A.P. Gallery (ROMA)
CURATORE: Federica Fabrizi
ARTISTI: Francesco Boi
Indirizzo: Via San Francesco a Ripa, 105/a, 00153, Roma, RM
Orari: lun.– dom. dalle 16.00 alle 19.30
Telefono: 06.9360201
E-mail: art@artgap.it
Sito ufficiale: www.artgap.it
Facebook: ART GAP
Instagram: Art_GAP_Gallery

È consigliata la prenotazione telefonando ai numeri 069360201 e 3934498680 oppure via email al seguente indirizzo info@artgap.it. Infine è possibile utilizzare il pulsante di prenotazione nella pagina Facebook di Artgap.

Non conosco nemmeno me stesso La galleria Art Gap in partnership con l’organizzazione culturale ASREA, dal 7 al 13 novembre 2020, ha il piacere di presentare Non conosco nemmeno me stesso, personale di Francesco Boi, vincitore della sezione fotografia, del primo Concorso d’Arte ASREA, svoltosi nella Sala Nagasawa ex Cartiera Latina dall’11 al 20 Ottobre 2019. La mostra verrà inaugurata il 7 novembre 2020 alle ore 18:30.
Impossible Landscape è una riflessione sulla visione, l’oggetto e la sua rappresentazione. Le immagini sono state create utilizzando un guanto blu e il progetto parte dall’idea di dare una nuova visione di questo oggetto, presente all’interno della nostra iconografia quotidiana della pandemia, che ha scansionato (utilizzando uno scanner da negativi). Il lavoro presenta, nelle sue modalità, una vena sarcastica dettata dal concetto di scansione (una copia) e l’idea di utilizzare uno scanner per produrre un’immagine diversa dell’oggetto stesso. Il risultato sono questi paesaggi impossibili, inesistenti nei quali proiettiamo i nostri scenari interiori.
Cemetery è un progetto che nasce dalla fusione tra il bisogno di creare, i limiti imposti dalla quarantena e le riflessioni che questi limiti o confini hanno scaturito in me. Lo smartphone nella società senza freni e senza distanze è diventato il nostro timone di guida all’interno dello spazio-tempo. La nostra fisicità, lo spazio fisico e le distanze sono abbattute. Il nostro segnale è ormai digitale, non emettiamo che segnali elettronici e i devices sono i talismani con i quali rendiamo il nostro essere, puramente fisico e carnale, digitale. Siamo un’emulazione di noi stessi, una ricostruzione digitale più che un affresco pittorico. L’unica traccia materiale che lasciamo è quella delle nostre impronte digitali su devices. Queste sono la testimonianza materiale delle nostre azioni digitali. I devices quindi diventano quasi un cimitero delle nostre azioni, dei sepolcri.
Francesco Boi è un artista Italiano con base a Roma. I suoi lavori spaziano fra video, fotografia e installazioni. In seguito all’accademia inizia a lavorare in tv per poi passare al cinema lavorando per produzioni interazionali in qualità di assistente di registi come Fernando Meirelles e Michael Bay ma anche come assistente alla regia, behind the scenes e fotografo di scena. In parallelo al lavoro sui set firma diversi cortometraggi, video musicali e pubblicità oltre che partecipare a mostre collettive, premi d’arte e festival cinematografici. Nel 2019 vince il Rospigliosi Art Prize nella sezione under 30, la ASREA competition nella sezione fotografia e il terzo posto al Vernice Art Prize 2019.

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